Il mio agente fa le flessioni al posto mio
Lady Gaga, Catherine Zeta-Jones, Rihanna, Margot Robbie, Ayumi Shinoda e Mio Kimijima contro la tirannia delle flessioni La conversazione si spostò, come inevitabilmente accade tra dive, verso l'argomento più spinoso di tutti: l'esercizio fisico. Lady Gaga si lasciò andare contro lo schienale del divano, con un'espressione di profondo dolore, come se stesse ricordando un trauma. «Sapete qual è il vero problema di questo mestiere? Non i registi. Non i paparazzi. Non le case di produzione che ti offrono solo quattrocento milioni. No. Il problema è che ti vogliono far fare esercizio.» «Orribile,» mormorò Catherine Zeta-Jones, rabbrividendo. «Assolutamente orribile.» «A me,» continuò Gaga, «hanno chiesto di fare trenta flessioni al giorno. Trenta! Al giorno! Ho pensato: ma stiamo scherzando? Chi ha tempo per trenta flessioni? Io ho un impero musicale, ho delle carte da firmare, ho dei cappelli da indossare. Così ho chiamato il mio avvocato.» «E lui?» chiese Rihanna, incurios...